Il dibattito sul reclutamento dei dirigenti scolastici è sempre più acceso e mette in luce criticità che riguardano non solo i numeri, ma l'intero impianto del sistema di selezione. In un'intervista con Antonello Giannelli, presidente dell'ANP, emergono riflessioni lucide e provocatorie sul tema. Nonostante il calo strutturale dei posti disponibili (circa 300 quest'anno, contro una media storica di 400), Giannelli sottolinea che l'età media della dirigenza scolastica italiana compensa questa diminuzione, portando ad un ritorno alla media storica l'anno prossimo. Tuttavia, il meccanismo delle assunzioni, che prevede accantonamenti per le graduatorie regionali, mobilità interregionale e un 60/40 sui posti residui, è criticato per i suoi tempi lunghi e per il fatto che di fatto, le assunzioni avvengono attraverso ricorsi, piuttosto che concorsi. Questo sistema, secondo Giannelli, non valorizza l'attitudine e la responsabilità, ma piuttosto la memoria normativa, che può essere facilmente recuperata online e cambia continuamente. In questo senso, il presidente dell'ANP si chiede se sia scandaloso pensare che un dirigente scolastico venga assunto sulla base di un colloquio attitudinale che dimostri la giusta motivazione e l'attitudine ad assumersi responsabilità, piuttosto che una conoscenza mnemonica della normativa. La soluzione, secondo Giannelli, è l'accountability: chi fa i colloqui di selezione deve rispondere dei risultati ottenuti e chi viene assunto deve dimostrare di essere adatto al ruolo. Un sistema che, in Italia, è ancora lontano dall'essere implementato, ma che potrebbe rappresentare un passo avanti verso un reclutamento più efficace e meritocratico. In conclusione, il dibattito sul reclutamento dei dirigenti scolastici è complesso e richiede una riforma che valorizzi l'attitudine e la responsabilità, piuttosto che la memoria normativa. La scuola italiana ha l'opportunità di fare un passo avanti verso un sistema di selezione più efficace e meritocratico, ma è necessario un cambiamento culturale e un impegno concreto da parte di tutti gli attori coinvolti.